Costruttore di muri in pietra


Come detto nella pagina principale la mia prima attività è stata la costruzione di muri in pietra a secco.

Questa viene dalla tradizione famigliare; si parte dal bisnonno, il nonno…

Chiaramente si comincia dal bisnonno perché da lui iniziano le storie che ho sentito raccontare in casa, ma non escludo che ci possano essere stati altri esponenti nelle generazioni precedenti.

Come epoca si parte dalla seconda metà del XIX secolo, con il bisnonno che al mattino si alza alle quattro, va ad accendere il fuoco sotto (o presso) gli scogli e le rocce da spaccare e se ne va a lavorare in campagna, lasciando il fuoco acceso.

bisnonno dell'autore e primo costruttore di muri in pietra

nonno costruttore

Completata la giornata lavorativa, torna a casa e va a spaccare le pietre cotte dal fuoco.

In questo modo si creano gli elementi per la costruzione di nuovi muri in pietra.

Questo perché all’epoca non esistevano i negozi di materiali edili e quindi la materia prima bisognava cercarsela e renderla utilizzabile.

contadino e costruttore di muri in pietra

muratore con … camion

Scavando nei terreni spesso incolti si trovavano gli scogli, a volte già affioranti e a volte invece interrati e quindi da scavare per liberarli dalla terra.

Spaccandoli, si ottenevano pietre di varie dimensioni, adatte per le varie parti di cui si compone un muro a secco, che verranno descritte sotto la categoria “Tecnica”.

Chiaramente di tutto questo non ho testimonianza visiva per questioni anagrafiche, ma basta scendere alla generazione successiva e i ricordi ci sono.

Ricordi

Mio nonno mi mandava in giro per la campagna a raccogliere le pietre piccole (scaglie) che sono apparentemente inutili, ma che, come vedremo, rivestono un ruolo fondamentale nella costituzione del muro, anche se… non si vedono.

Credo che la raccolta delle scaglie sia la parte più noiosa di tutto il processo, ma anche la più… leggera e semplice ed infatti veniva affidata ai bambini.

Aggiungo nei ricordi anche l’ammirazione per il nonno (e il prozio) quando li vedevo a incastrare una nuova pietra nel muro in costruzione.

Pietra che si inseriva perfettamente come in un gioco di incastri.

E qui mi prendeva un sentimento misto di ammirazione e di invidia, pensando se anch’io avrei mai potuto essere un giorno al loro posto.