Focaccia


Con la focaccia vado sul classico, piace a tutti (o quasi), soprattutto se è fatta bene.

Dico questo perché sono in molti a farla ma… non a tutti riesce.

Prima di tutto il grande dubbio: soffice o croccante ?

Unta o secca ?

Alta o sottile ?

Ognuno ha la propria teoria e non conosco quale sia la verità assoluta, ma la focaccia che piace a me è fatta con questa ricetta.

Ingredienti

700 g. di farina, 25 g. di lievito di birra, 450 g. di acqua tiepida, 50 g. di olio extravergine di oliva, sale grosso, sale fino.

Procedimento

Sciogliere il lievito con un po’ di acqua tiepida.

Mettere la farina sull’asse a forma di montagnetta e versare al centro del cratere (fontana): il lievito, l’olio, il sale fino e l’acqua.

Impastare il tutto.

Coprire l’impasto con un asciugamano e aspettare la lievitazione fino a quando l’impasto sarà raddoppiato (più o meno).

Prendere la teglia, ungerla con l’olio e versare l’impasto che dovrà essere ovviamente spianato.

Poi, premendo delicatamente con la punte delle dita, creare le buchette tipiche della focaccia.

Aspettare ancora un po’ di lievitazione.

Riscaldare il forno a 80 gradi.

Cuocere per 25 o 30 minuti.

Con un pennello (da cucina) spennellare con olio misto ad acqua.

“Decorare” con qualche grano di sale grosso.

Godersi il momento, magari con un buon bicchiere di vino.

Bianco.

i buchi della focaccia sembrano i crateri di un pianeta giallo

focaccia o crateri di un pianeta sconosciuto ?

Concludo dicendo che se chiudo gli occhi, la focaccia mi ricorda… il cestino con la merenda che portavo all’asilo un pò di tempo fa.

E quando sento il profumo “giusto” passando vicino a qualche forno o panetteria, mi vengono in mente il nonno con i suoi muri a secco, le mani callose che stringevo quando camminavo con lui, i compagni d’asilo, i giochi, le ginocchia sbucciate e… le suore.