Muro a secco di confine


Il muro a secco di confine, questo sconosciuto.

Negli articoli precedenti ho distinto i due tipi di muro a secco: ora descrivo come è fatto il muro a due facce o muro a secco di confine.

Anche in questo caso, le caratteristiche principali dipendono dall’utilizzo: il muro a secco di confine, viene costruito per definire uno spazio come si fa con una recinzione.

Solitamente il livello del terreno attorno è pianeggiante.

Come forma, ricordo ancora quanto detto sul trapezio; il muro a secco di confine è sempre più largo alla base e più stretto in alto ma in modo diverso da quello di contenimento.

Le due facce a vista sono inclinate, per cui in questo caso, la forma in sezione sarà quella di un trapezio isoscele.

Per chiarire meglio, basta pensare al castello di carte che si faceva da bambini.

Ogni elemento che componeva il castello era composto da due carte appoggiate tra loro in alto e l’equilibrio era garantito dalla parte bassa delle carte.

un castello di carte riproduce la struttura di un muro a secco di confine

inclinazione in equilibrio

L’inclinazione dei due lati esterni deve essere un giusto compromesso, in modo che sia garantita la spinta verso l’interno che garantisce la stabilità del muro a secco di confine.

Esecuzione

Prima di tutto la “solita” fondazione, da riempiere con belle pietre grosse.

Per tutto il resto del muro in pietra, la difficoltà principale è dovere far combaciare due lati.

Bisogna preoccuparsi maggiormente dell’effetto legante delle pietre ma anche di non creare squilibri.

Anche in questo caso è necessario la “lenza” per non costruire muri a forma di serpente.

Ci sono poi due aspetti molto importanti.

Primo: nello spazio che rimane all’interno delle due pietre esterne bisogna riempire con le pietre più piccole, che devono come sempre essere compattate in modo da non lasciare spazi vuoti.

disegno schematico di un muro a secco di confine

sezione di muro di confine

Questo per garantire il solito effetto drenante e per dare compattezza al muro.

Secondo: quando si è arrivati alla cima del muro sarebbe bene mettergli “il cappello” ovvero posare pietre piatte e larghe che lo sigillino bene.

Bisogna infatti pensare che nel tempo, la pioggia si potrebbe infiltrare all’interno del muro e tentare di svuotarne il contenuto.

Questo lo renderebbe instabile e a rischio caduta.

muro a secco di confine franato a seguito di infiltrazione d'acqua

muro parzialmente franato

Quindi: evitare la via più facile cioè di riempire l’interno con la terra !