Sardenaira


Una delle regioni dove le costruzioni in pietra sono ancora molto diffuse è anche la mia regione, la Liguria ed in suo omaggio inizio la pagina delle ricette, da uno dei piatti forti della vecchia cucina ligure, la sardenaira.

Per il rispetto che porto a questo ottimo piatto vorrei sottolineare che il nome corretto prevede la “E” di sardE (accentata) e la “I” di naIra, cosa che rende il nome di difficile pronuncia.

Chiariamo subito che ci sono molti punti di contatto con la pizza, ma ci tengo a dire che sono due cose diverse.

Quella che piace a me, è fatta così.

Ingredienti

Per la pasta: 700 gr. di farina, 25 gr. di lievito di birra fresco (un dado), 100 gr. di olio extravergine di oliva, 15 gr. di sale fino, 400 gr. (o dl.) di acqua.

Per il sugo: pomodori pelati, cipolle, aglio, alloro, origano, sale.

Per decorare: filetti di acciuga dissalati, aglio in camicia, olive taggiasche.

Sugo

Stufare le cipolle con un po’ di acqua.

Aggiungere l’olio e cuocere a fuoco basso insieme all’alloro.

Aggiungere i pomodori pelati, il sale, un pizzico di zucchero.

Lo zucchero viene messo per togliere l’acido dei pomodori.

Cuocere per circa mezzora e alla fine aggiungere l’origano.

Impasto

Intiepidire l’acqua e sciogliervi il lievito e il sale.

In un recipiente grande, versare la farina e versare dentro la fontana l’acqua con sale e lievito.

Aggiungere l’olio e impastare bene fino ad ottenere una pasta uniforme.

Coprire l’impasto con un asciugamani e lasciare lievitare per circa un’ora, fino a quando la pasta raddoppia il suo volume.

Ungere una teglia con l’olio e stendervi l’impasto.

Versare poi il sugo in abbondanza e aggiungere olive, acciughe ed aglio in camicia, facendo in modo che siano distribuiti in modo uniforme.

Riscaldare il forno a 180 gradi e cuocere per 25 o 30 minuti.

particolare della parte superiore della sardenaira

sardenaira pronta all’uso

Da mangiare calda.

E dopo una pausa con sardenaira e vino, le casette in miniatura vengono meglio !